1987
Laurea in Scienze Biologiche
Sono Maria Stella Cacciola, biologa nutrizionista
Mi sono laureata in Scienze Biologiche all'Università degli Studi di Messina nel 1987. Prima di dedicarmi alla nutrizione ho lavorato per molti anni come informatore scientifico del farmaco, un'esperienza che mi ha insegnato a studiare, approfondire e cercare di comprendere i meccanismi che stanno dietro una patologia e alle possibilità di intervento.
Nel gennaio 2006 mi sono iscritta all'Ordine Nazionale dei Biologi e ho iniziato la libera professione come biologa nutrizionista. Da allora la nutrizione è diventata il centro del mio lavoro.
Ma il mio modo di fare nutrizione è cambiato molto in questi vent'anni.
Ed è cambiato perché sono cambiate le mie conoscenze, perché ho continuato a studiare e, soprattutto, perché sono state le persone che ho seguito a pormi continuamente nuove domande.
1987
Laurea in Scienze Biologiche
2006
Inizio libera professione
20+
Anni di esperienza
All'inizio mi sono interessata soprattutto alle intolleranze alimentari e ai disturbi gastrointestinali. È stato il mio primo campo di approfondimento e, come spesso accade, da una domanda ne sono nate molte altre.
Perché alcune persone rispondono molto bene a un determinato approccio nutrizionale e altre no? Perché lo stesso alimento può essere ben tollerato da una persona e creare problemi a un'altra? Quanto incidono metabolismo, ormoni, composizione corporea, intestino e stato infiammatorio?
Nel tempo il mio lavoro si è così progressivamente orientato verso la nutrizione clinica e la personalizzazione.
Ho approfondito le patologie tiroidee e la Tiroidite di Hashimoto, l'obesità e le alterazioni metaboliche, la salute ormonale femminile, i disturbi gastrointestinali, le condizioni autoimmuni e, negli ultimi anni, in modo particolare il lipedema.
La nutrizione è una disciplina in continua evoluzione e questo, per me, significa continuare a studiare, approfondire e rimettere in discussione ciò che penso quando le nuove conoscenze lo richiedono.
È un percorso che ha attraversato ambiti molto diversi: dal metabolismo e dall'obesità alla tiroide, dalla disbiosi alle patologie croniche, fino agli approcci chetogenici e al lipedema.
Nel 2008 ho iniziato a utilizzare la BIA per la valutazione della composizione corporea.
La decisione è nata partecipando a corsi nei quali venivano presentati casi clinici: continuavo a vedere quanto conoscere la composizione corporea permettesse di comprendere aspetti che il semplice numero sulla bilancia non poteva raccontare.
Ho quindi cominciato a studiarla e a utilizzarla nella pratica.
Non è stato immediato. Sono serviti formazione ed esperienza prima di imparare a interpretare correttamente ciò che quelle misurazioni potevano dirmi.
È stata però una tappa importante nel mio modo di lavorare, perché mi ha confermato qualcosa che oggi considero fondamentale: il peso racconta soltanto una parte della storia.
Con gli anni è diventata sempre più evidente un'altra cosa.
Posso studiare una persona, scegliere la strategia nutrizionale che considero più appropriata e costruire un ottimo piano alimentare. Ma quel piano deve poi entrare nella quotidianità.
Ho cercato nel tempo di rendere le diete sempre più pratiche, arrivando anche a creare ricette personalizzate per i diversi piani nutrizionali.
Ma non basta.
Perché tra sapere cosa mangiare e riuscire a farlo ogni giorno c'è la vita reale.
Ci sono il lavoro, la famiglia, gli orari, la stanchezza, le abitudini costruite negli anni, gli automatismi. E ci sono tutti quei momenti nei quali sappiamo perfettamente cosa sarebbe meglio fare, ma facciamo comunque altro.
È stato questo a portarmi a interessarmi sempre di più ai processi di cambiamento.
Non per sostituire la nutrizione con qualcos'altro, ma per rispondere a una domanda molto concreta: come posso aiutare una persona a trasformare le indicazioni nutrizionali in scelte che riesca davvero a portare nella propria vita e a mantenere nel tempo?
Il metodo
Il Metodo MSC non è nato in un momento preciso.
È il risultato di vent'anni di lavoro con le persone, studio, esperienza, tentativi, osservazioni e cambiamenti nel mio stesso modo di lavorare.
MSC significa:
Motivazione
Scelte
Cambiamento
Ma MSC sono anche le mie iniziali: Maria Stella Cacciola.
E forse non è un caso, perché questo metodo raccoglie molto di ciò che ho imparato in questi vent'anni.
Da qui nasce il Metodo MSC: un modo di lavorare che unisce nutrizione clinica, personalizzazione e strumenti per aiutare la persona a trasformare le indicazioni ricevute in scelte e, progressivamente, in nuove abitudini.
È una frase che uso spesso perché sintetizza bene il mio modo di lavorare.
Una dieta non dovrebbe essere qualcosa che viene consegnato e rimane uguale indipendentemente da ciò che accade dopo.
Si parte da una valutazione, si costruisce una strategia, si osservano le risposte.
E poi si modifica.
Perché può cambiare il peso, ma può cambiare soprattutto la composizione corporea. Possono cambiare gli esami, i sintomi, le necessità, le abitudini e perfino gli obiettivi.
La dieta si adatta alla persona, non dovrebbe essere la persona a doversi adattare per forza alla dieta.
Il mio percorso professionale non è fatto soltanto di attività in studio.
Negli anni ho svolto attività di formazione e divulgazione, sono stata relatrice e direttore scientifico di corsi dedicati alla nutrizione e ho insegnato Scienze e Scienze degli alimenti. Dal 2010 al 2012 ho fatto parte della Commissione Permanente Area Nutrizione dell'Ordine Nazionale dei Biologi.
Ho collaborato con associazioni e realtà professionali in ambito nutrizionale e sanitario e ho continuato a formarmi in numerosi settori della nutrizione clinica.
Negli anni, però, ho imparato anche a selezionare.
Non tutto ciò che è nuovo è necessariamente migliore. Non tutto ciò che funziona in uno studio scientifico funziona allo stesso modo nella vita reale. E non tutto ciò che ho pensato vent'anni fa lo penso ancora oggi.
Credo che esperienza significhi anche questo: avere abbastanza conoscenze per fare delle scelte e abbastanza curiosità per continuare a farsi domande.
Oggi ricevo nei miei studi di Messina e Catania e continuo a occuparmi soprattutto di nutrizione clinica, con particolare attenzione alle condizioni gastrointestinali, alle patologie tiroidee e metaboliche, alla salute femminile e ormonale, al lipedema e alle condizioni autoimmuni e infiammatorie.
Ma, indipendentemente dalla diagnosi, cerco sempre di partire dalla stessa domanda: chi è la persona che ho davanti e che cosa possiamo costruire che abbia senso per lei?
È probabilmente questa la sintesi migliore del mio modo di lavorare dopo vent'anni.